1960

È lo spirito imprenditoriale di Mario Sciallino a fondare nel 1960 l’omonimo cantiere in Ceriale, cittadina ove apprese il mestiere di maestro d’ascia presso lo storico stabilimento produttivo di Patrone, operativo dal 1922.

Discover our heritage
  1. Ceriale, una soleggiata cittadina lungo la riviera delle palme, ospita a partire dagli anni 70´ due dei più rinomati cantieri navali Italiani; diventando così cuore pulsante della produzione di gozzi liguri.
  2. Dopo venti anni di fruttuosa attività, Sciallino lancia un nuovo versatile natante: dall’uscita giornaliera, alla crociera, dalla pesca sportiva all’uso familiare lo Sciallino 34´ accontenta brillantemente ogni armatore.
  3. Gli anni novanta sono per Sciallino sinonimo di consolidamento, crescita ed internalizzazione di un nome altamente riconosciuto in Italia e capillarmente presente nelle marine nazionali e della costa azzurra. Clienti ed appassionati manifestano con entusiasmo la loro devozione al marchio che tramuta la gamma produttiva in un vero e proprio catalogo dei sogni.
  4. Per segnare il nuovo secolo e la forza del marchio, Sciallino lancia ´Gemy´. Come una gemma preziosa, lo yacht accoglie nei suoi 16 metri di fascino lussuose cabine in legno, un accattivante area esterna che si sviluppa su più livelli, ed un design di classe capaci di soddisfare la più esigente clientela.
  5. Guidato da un forte spirito imprenditoriale, il cantiere Patrone acquisisce ufficialmente il prestigioso marchio Sciallino con l’intento di preservare la ricca e autentica tradizione del gozzo ligure, mantenendo distinte entrambe le gamme produttive dei due cantieri. Nasce così una solida unione che condivide lo stesso obiettivo: costruire barche capaci di fare del mare il più bel posto sulla terra.
  6. Il cantiere festeggia 60 anni, consolidando il successo del brand con il lancio dei perfezionati modelli Sciallino 30′ e Sciallino 25′. Quelle barche tanto ambite per il loro comfort, affidabilità e qualità su misura si sono evolute, dal 2015, sotto la guida della famiglia Moreno, per diventare contemporanee, pur mantenendo fede al loro heritage di eccellenza. E continueranno ad essere contemporanee, come accade con oggetti davvero senza tempo.

È stata la forte passione per i gozzi, nata durante gli anni da apprendista in Patrone, ad avere spinto Mario Sciallino ad inaugurare l’omonimo cantiere navale sessant’anni fa a Ceriale, il cuore pulsante della produzione di gozzi liguri. Lo spirito imprenditoriale di Sciallino ha permesso al cantiere di raggiungere importanti traguardi nel corso degli anni, diventando un nome altamente riconosciuto non solo in Italia ma anche a livello internazionale. Tutti i gozzi a marchio Sciallino sono contraddistinti da un’elevata  funzionalità e potenza nella navigazione. Simboli di una costante ricerca al moderno coniugata ad un forte legame alla tradizione nautica ligure, oggi preservato dalla famiglia Moreno, proprietaria del marchio dal 2015.

“Liberi di navigare in ogni mare”

Non c’è bisogno di leggere la marca, anche da lontano, una barca Sciallino è immediatamente riconoscibile.
se PierMichele e Ornella Moreno, unendo capacità imprenditoriale, visione e passione, hanno reso possibile l’evoluzione del gozzo ligure oggi, è grazie alla storia di Sciallino. Quelle barche tanto ambite per il loro comfort, affidabilità e qualità su misura si sono evolute, dal 2015, sotto la guida della famiglia Moreno, proprietaria di marchio e flotta, per diventare contemporanee, pur mantenendo fede al loro heritage di eccellenza. E continueranno ad essere contemporanee, come accade con oggetti davvero senza tempo.

“Affidabilità e stile senza tempo”

Il cantiere occupa un’area di proprietà di mq 5.000 nelle immediate vicinanze della Autostrada dei Fiori, uscita casello di Albenga. L’area è raggiungibile con autotreni pesanti per il trasporto delle barche con possibilità di manovra all’interno stesso dell’area del cantiere. Si compone di più fabbricati dedicati alle varie attività cantieristiche, tutti attrezzati con impianti a norma.

“Il Cantiere Boutique”